PEPERONCINO THAI DRAGON





PEPERONCINO THAI DRAGON


Il peperoncino Thai Dragon è una particolare varietà di peperoncino piccante molto diffusa in Asia. I peperoncini Thai Dragon fanno parte della famiglia Capsicum Annuum e sulla scala Scoville raggiungono una piccantezza tra 50.000 e 100.000 Unità. I frutti sono lunghi dai 5 ai 10 cm, di colore verde inizialmente, e raggiungono un rosso intenso (talvolta anche più scuro) ad avvenuta maturazione. Essendo peperoncini poco carnosi, si possono facilmente conservare essiccati.

Il peperoncino è una pianta che necessita di molta acqua, è scarsamente tollerante alla salinità ed ha un apparato radicale sensibile all'asfissia. Un deficit di acqua o elementi nutritivi possono arrestarne la crescita. E' molto importante scegliere il giusto terreno per il trapianto, che dovrà avere ottima capacità idrica ma anche essere ben drenato. Il peperone presenta una forte sensibilità anche alle escursioni termiche giornaliere e di luminosità. Durante l'allevamento è consigliato dotare il peperone di sostegni che ne favoriscano lo sviluppo verticale della pianta ed il sostegno dei frutti. La raccolta si protrae per qualche mese.

Il grado di piccantezza, dovuto alla presenza di capsaicina, è misurabile tramite la scala Scoville (SHU). 
Nel peperone dolce, adatto al consumo fresco, ci sono da 0 a 100 SHU, nella varietà Habanero si raggiungono le 400.000 SHU mentre la varietà Moruga Scorpion presenta addirittura oltre 1.500.000 SHU.



Preparazione e Trapianto. Il trapianto va da Aprile a Agosto. Si adatta a diversi tipi di terreno purchè ricchi di nutrienti, ben drenati e lavorati in profondità. E' importante garantire sempre la concimazione di base al terreno, con letame o altro concime organico da interrare in fase di preparazione.
 
Irrigazione. Va garantita frequentemente e comunque nelle ore più fresche del giorno (mattino presto o tardo pomeriggio) agendo alla base della pianta senza coinvolgere la pianta o le foglie. Evitare ristagni d’acqua.

Concimazione. E' importante garantire sempre la concimazione di base al terreno. Poi, in fase di crescita, effettuare concimazioni regolari.

Cura e Difesa. Effettuare preventivamente i trattamenti rameici per ridurre il rischio di peronospore e altre malattie funginee, come oidio e muffe. In presenza di frutti maturi si consigliano trattamenti biologici cosi da poter utilizzare fin da subito i frutti in cucina. I principali parassiti sono gli afidi, ragnetto rosso, tripidi e lepidotteri. Ridurre le irrigazioni da qualche giorno della raccolta per aumentare la piccantezza del peperone.



Per conoscere altre caratteristiche della piantina come l'esposizione ed il sesto d'impianto, scannerizzate con il vostro smartphone il codice QR che trovate sulle confezioni presso i rivenditori autorizzati.